Get Adobe Flash player

Appartamenti
Belvedere

Presso Podere Le Scopaie
Località Cotorniano
Casole D'Elsa (Si)  
info@lescopaie.com 

Tel. 338-4520441

OFFERTA PRIMAVERA

Sconti per i mesi di Aprile,
Maggio,  Giugno e settembre


La Toscana
Quando si parla della Toscana non si parla di uno zona geografica, ma quasi uno spazio interno a noi, che abbiamo sempre conosciuto e che si rivela davanti a noi in tutto il suo splendore.  Molti grandi registi e celebri scrittori hanno portato questa dimensione nei loro capolavori. E' impossibile sottrarsi a questo fascino, dai boschi di quercie e lecci dell' appennino del Senese e dell' Aretino, alla Maremma con il suo magnifico mare, alla vetta dell' Amiata con i suoi panorami incantevoli, alle zone Etrusche come Pitigliano, paese incantevole costruito sul tufo. E in mezzo a questa natura magnifica, le perle della Toscana, le sue citta': Firenze, Siena, Pisa, Arezzo e molte altre, ognuna delle quali costudisce tesori artistici di inestimabile valore.

Venite a conoscere la Toscana e ve ne andrete più ricchi dentro, più rilassati e più carichi di energia.

La Val d' Elsa

Difficilmente in un'altra parte d’Italia la storia è d’attualità come in Val d’Elsa, non solo per le architetture che residuano intatte in almeno tre luoghi cospicui: San Gimignano, Monteriggioni e Colle. In Val d’Elsa la storia è un libro vivo, sfogliarne le pagine è ragionare con la gente, è inebriarsi dei profumi, è satollarsi dei sapori, è incantarsi dei paesaggi. Vi sono due luoghi dove questo contatto spazio-temporale a ritroso è più percepibile, perché forse meno eclatanti sono le architetture: Casole e Radicondoli che respirano ancora dei tempi naturali del contado. Hanno mura e “chiassi”, ville romane e dimore campestri, hanno soprattutto un interiore metronomo che è il ritmo della tradizione. Resta Poggibonsi. Lì la storia gioca a “rimpiattino” perché questa è tra le città valdensi quella che probabilmente ha la vicenda più antica e complessa, ma di contro vi risiede ed è visibilissima la storia recente di questo territorio. È qui che il “progresso” s’innesta sul consolidato determinarsi della Val d’Elsa. Ci vorrebbero il vanghetto dell’archeologo, la lente dell’antropologo, il taccuino dello storico, la fotocamera dello storico dell’arte, e poi ancora le papille del gastronomo, le statistiche del sociologo, le introspezioni dello psicologo e le tabelle dell’economista per comprenderne con il rigore dello studio le molteplici anime. A noi pare però che uno strumento serva su tutti: l’umana disponibilità a farsi permeare.